Presentazione
Dopo il grande successo di pubblico e di critica della prima edizione,
settembre 2010, che ha premiato registi come Ermanno Olmi e Gianni Celati
(“Terra Madre” e “Case che crollano”) e che ha portato sul palcoscenico di
Torre dell’Orso e nel cuore della comunità salentina registi e produttori di
altissimo profilo culturale e spessore umano, come Marco Visalberghi, Piero
Cannizzaro, Rocco Papaleo, e Rossella Piccinno, il Comune di Melendugno, d’
intesa con la casa editrice Zane, intende non solo riproporre il progetto
“Lo Sguardo di Omero”, portandolo alla sua seconda edizione, ma elevare la già
alta offerta culturale del festival ed incentivare le collaborazioni con altri
festival dell’Europa e del Mediterraneo, come i prestigiosi Festival di
Salonicco e della Turchia.
L’ottima riuscita del Festival, anche grazie al
patrocinio di ENIT – ITALIA e APULIA FILM COMMISSION, ha stimolato l’interesse
di importanti società di produzione dell’audiovisivo e di associazioni
nazionali di settore già pronte a patrocinare e a sostenere la manifestazione
nei prossimi anni.
Pertanto, il Comune di Melendugno ed il
comitato tecnico scientifico de “Lo sguardo di Omero” propongono un progetto
che mira a ricomporre l’originaria “continuità” della civiltà mediterranea e
di tutte le innumerevoli influenze che l’hanno strutturata e arricchita, con i
più innovativi strumenti tecnologici della visione, in grado di salvaguardare e
raccontare il valore dei saperi degli uomini e delle loro appartenenze,
favorendone la diffusione e la condivisione.
A partire da questa lettura della vicenda antropologica esistenziale
scaturisce la scelta di concentrare l’attenzione sull’Europa e il Mediterraneo
quali metafore di opposti che entrano in relazione, al pari di un “femminile” e
di un “maschile” che non si contendono uno spazio di potere ma si completano,
nella fertilità di una terra (Europa) che ha saputo accogliere le “correnti”
plurali di un mare generatore, continuando nei secoli a concepire straordinarie
e sempre nuove forme di civiltà.