Programma
PROIEZIONI 2 SETTEMBRE 2011, PORTO TURISTICO SAN FOCA, H.20.00
ore 20.00 OVERTURE
- LO SGUARDO DI OMERO INCONTRA IL PENSIERO DI ANTONIO MERCURIO intervista telefonica
...un viaggio nell'Odissea, un viaggio come pochi,
per saperne di più sullo sguardo che Omero lasciò cadere su Ulisse
– Biografia
Antonio Mercurio è nato a Messina nel 1930. Ha studiato nelle università di Messina, Bruxelles e Parigi. È fondatore e direttore dell'Istituto di Psicoterapia Analitica di Roma. È fondatore e presidente della Sophia University of Rome (SUR). È creatore della Sophia-analisi, della Sophia-art, della Cosmo-art e della Antropologia Personalistica Esistenziale. È stato il primo in Italia ad organizzare congressi e seminari sulla vita prenatale. Ha organizzato numerosi congressi di psicoterapia e di antropologia in ambito nazionale ed internazionale. È autore di "Amore e Persona", "Teoria della Persona", "Amore, Libertà e Colpa", "Metapsicologia Personalistica e Antropologia Esistenziale", "Ipotesi su Ulisse", "La vita come dono e come opera d'arte", ed altri ancora.
ore 20.45 CITTÀ SLOW - II parte
di Piero Cannizzaro
Italia 2010, colore, durata 60 minuti
Il gradito ritorno di Piero Cannizzaro e della seconda parte di "Città Slow". Orvieto, Pollica, Brà, Cisternino, Levanto, Greve in Chianti, Massa Marittima, Amelia: un viaggio del regista Piero Cannizzaro in alcune tra le più significative città che hanno aderito al movimento internazionale Città Slow, dove il tempo è a misura d'uomo e dove è ancora possibile riconoscere il lento, benefico succedersi delle stagioni.
"Città Slow" è il ritratto di un'Italia migliore, ricca di riti, di piazze, teatri, botteghe, caffè, ristoranti; luoghi dello spirito, dove è ancora possibile apprezzare la genuinità dei prodotti, rispettosi del gusto e della salute, della solidarietà e della spontaneità del vivere insieme. (Fuori concorso)
ore 22.00 THIS IS MY LAND HEBRON
di Giulia Amati e Stephen Natanson
Italia 2010, colore, durata 72 minuti
Documentario finalista ai David di Donatello 2011
Hebron è un luogo conteso, dominato dall'odio e dalla violenza.
Nel 1967 un gruppo di 30 coloni israeliani decise di trasfersi nella città per riprendere possesso di questa che è considerata una parte importante della Terra Promessa. Hebron è l'unica città dei Territori Occupati ad avere una colonia israeliana nel cuore di una città palestinese. 600 coloni vivono protetti da 2000 soldati nel centro storico di una città di 160.000 palestinesi.
Qui il conflitto ha preso la forma di una guerra tra vicini di casa dove l'obiettivo è conquistare ogni giorno un metro in più di città, tenere il nemico sotto controllo o semplicemente resistere.
Sputare, insultare, tirare pietre, abusare degli altri sono attività della vita di tutti i giorni. Bambini, donne e militari partecipano a questa guerra quotidiana. Il film racconta quello che in molti preferiscono non vedere; è un implacabile viaggio alla scoperta degli aspetti più nobili, mostruosi e contraddittori dell'animo umano. È un folgorante ritratto di una terra santa e maledetta, promessa e contesa da troppi.
ore 23.15 LA BAIA DEI LUPI
di Bruno e Fabrizio Urso
Italia 2010, colore, durata 62 minuti
La baia dei lupi (2010) è un documentario di Bruno e Fabrizio Urso. Racconta la storia di morte del più grande polo petrolchimico europeo, che si trova in Sicilia, e di una della maggiori catastrofi ambientali degli ultimi cinquant'anni. Scrivono gli autori nella presentazione: «Nell'immediato dopoguerra, sulla costa orientale della Sicilia sono state costruite raffinerie, industrie chimiche e centrali elettriche. In pochi decenni è stato creato il più grande polo petrolchimico d'Europa. La Baia dei Lupi è la storia del sogno del progresso e dell'indipendenza energetica di una nazione. Una storia di illeciti e di progetti di sviluppo che hanno perpetrato per anni violenza e devastazione. La storia di un popolo e di chi per mandato si è trovato a governarlo. Una pagina nera che coinvolge la coscienza di un'intera nazione».
PROIEZIONI 3 SETTEMBRE 2011 – SAN FOCA – PORTO TURISTICO
ore 20.00 FIBRE TESSILI LA GINESTRA
di Lucilla Pagnani
Italia, colore, durata 15 minuti
La ginestra, pianta generosa, allegra, profumata, che allieta i viaggi con le sue macchie di colore giallo, lungo i bordi delle autostrade. La ginestra che cresce spontanea e rigogliosa su qualsiasi terreno, che resiste anche a climi ventosi; pochi sanno che un tempo veniva raccolta per ricavarne tessuti freschi e resistenti.
A Riace, in Calabria, ogni anno per una settimana si organizza la Festa della Ginestra durante la quale, oltre a mostrare le tante doti della pianta, si invitano rappresentanti di altre culture per conoscerne eventualmente altri usi. La Ginestra cresce spontanea in grandi gruppi e in Italia è particolarmente abbondante. In futuro ci si augura possa diventare un materiale prezioso per la nostra industria e la nostra economia.
ore 20.45 VENTO IN SCATOLE
di Roberta de Piccoli
Italia 2011, colore, durata 38 minuti
La conoscenza delle comunità nomadi in Italia non è diffusa, spesso celata da pregiudizi o da romanticismi. La comunità Sinti, storicamente, è legata ad attività di divertimento circensi, cabarettistico-musicali e delle giostre. Cosa significa essere Sinti oggi? Le difficoltà e le piccole gioie quotidiane, il rapporto con il passato e i sogni di una famiglia non più nomade da generazioni che vive all'interno di una microarea organizzata.
ore 21.30 FARE TALES
di Nicola Moruzzi e Giovanni Pompili 2010, HD colore, durata 53 minuti
Khaoula ha lasciato il Marocco anni fa per vivere prima a Parigi, poi a Siviglia ed infine a Londra. Una volta
arrivata a Barcellona però ha iniziato a vivere della sua passione, la musica. Coinvolta da un amico nella
realizzazione di un documentario, Khaoula inizia un viaggio sulla sponda araba del Mediterraneo in cerca di
progetti di economia sostenibile e commercio equo e solidale. Le sue canzoni, la sua voce calda e familiare unita alla sua capacità di coinvolgere le persone con energia e spontaneità ci portano in una dimensione intima e familiare tra le donne arabe incontrate durante il viaggio. I suoi pensieri, come appunti, la accompagnano attraverso il Marocco, l'Egitto e la Palestina, raccontando i nuovi volti della cultura mediterranea, tra le pratiche tradizionali ed i nuovi aspetti di pratiche sostenibili. Ma il suo viaggio ci metterà di fronte a un amaro interrogativo: il Mediterraneo è ancora uno spazio aperto dove le culture possono avere un'influenza reciproca? Khaoula riuscirà a raggiungere il suo obiettivo di unire le sponde della cultura mediterranea?
ore 22.30 VIOLA DI MARE
di Donatella Maiorca
Italia 2009, colore, durata 105 minuti
Un'isola intorno alla Sicilia, seconda metà dell'800. Angela e Sara crescono insieme ma le loro infanzie sono difficili: la prima subisce i soprusi di un genitore violento; la seconda perde il padre in guerra, mentre la guerra la strapperà all'amica e alla sua terra. Al suo ritorno, Angela si innamora di Sara e inizia il suo ostinato corteggiamento, da cui nascerà una relazione che, con il suo sviluppo inusuale, intaccherà riti millenari.
Viola di mare è il secondo film di Donatella Maiorca. Per il ritorno al cinema, dopo tanta tv, sceglie una storia difficile per il periodo storico che sta vivendo il nostro Paese. Il film, tratto dal romanzo "Minchia di Re" di Giacomo Pilati, racconta di due donne che si amano e, in qualche modo, spezzano la ritualità di una terra sempre uguale a se stessa.
PROIEZIONI 4 SETTEMBRE 2011 – SAN FOCA – PORTO TURISTICO
ore 17.30 IL PIANETA AZZURRO
di Franco Piavoli
Italia 1982, colore, durata 90 minuti
La ginestra, pianta generosa, allegra, profumata, che allieta i viaggi con le sue macchie di colore giallo, lungo i bordi delle autostrade. La ginestra che cresce spontanea e rigogliosa su qualsiasi terreno, che resiste anche a climi ventosi; pochi sanno che un tempo veniva raccolta per ricavarne tessuti freschi e resistenti.
A Riace, in Calabria, ogni anno per una settimana si organizza la Festa della Ginestra durante la quale, oltre a mostrare le tante doti della pianta, si invitano rappresentanti di altre culture per conoscerne eventualmente altri usi. La Ginestra cresce spontanea in grandi gruppi e in Italia è particolarmente abbondante. In futuro ci si augura possa diventare un materiale prezioso per la nostra industria e la nostra economia.
ore 19.15 NOSTOS – IL RITORNO di
Franco Piavoli Italia 1989, colore, durata 84 minuti
La ginestra, pianta generosa, allegra, profumata, che allieta i viaggi con le sue macchie di colore giallo, lungo i bordi delle autostrade. La ginestra che cresce spontanea e rigogliosa su qualsiasi terreno, che resiste anche a climi ventosi; pochi sanno che un tempo veniva raccolta per ricavarne tessuti freschi e resistenti.
A Riace, in Calabria, ogni anno per una settimana si organizza la Festa della Ginestra durante la quale, oltre a mostrare le tante doti della pianta, si invitano rappresentanti di altre culture per conoscerne eventualmente altri usi. La Ginestra cresce spontanea in grandi gruppi e in Italia è particolarmente abbondante. In futuro ci si augura possa diventare un materiale prezioso per la nostra industria e la nostra economia.
ore 21.15 LO SGUARDO DI OMERO INCONTRA FRANCO PIAVOLI
SAN FOCA – PORTO TURISTICO
Ogni anno il festival è dedicato ad un paese del mondo.
Anche quest'anno, in questa seconda edizione 2011, considerato l'importante anniversario che ci riguarda come cittadini italiani, il festival è dedicato all'Italia e alle sue eccellenze.
Per questa occasione così importante abbiamo invitato Franco Piavoli, uno dei maggiori documentaristi italiani. Insieme gli chiederemo di raccontarci il "mestiere del narrare".
Il Prof. Vincenzo Camerino intervista Franco Piavoli
A seguire un omaggio musicale di Luigi Bubbico e Debora De Blasi – pianoforte e voce
ore 22.30VOCI NEL TEMPO
di Franco Piavoli Italia 1996, colore, durata 87 minuti
"Voci nel tempo", il terzo lungometraggio di Franco Piavoli, sembra essere la summa dei suoi primi due lavori. Nel raccontarci la vita di Castellaro, comune della provincia di Mantova, Piavoli prende l'attenzione per la natura che era onnipresente ne "Il pianeta azzurro" e la trasforma in una materia più coinvolgente, unendola a quell'attenzione per l'uomo che è alle basi di "Nostos - Il ritorno". La commistione tra natura e uomo non è casuale: "Voci nel tempo" è un racconto poetico delle stagioni, sia quelle climatiche che quelle umane. Piavoli immerge il tutto in un'atmosfera dove l'immagine, più che rappresentare il "qui e l'ora", rappresenta un'ideale altrove, dove tra nostalgia e passione per il passato, rivivono i riti dell'uomo. L'approccio al sonoro questa volta è orientato verso il rituale della parola, che rivive in filastrocche, canzoni popolari, litanie, spalmandosi sull'immagine e sporcandola con i suoni ambientali, l'indistinto vociare, il lontano suono della natura.
Un film fuori dal mucchio. Si rivolge a spettatori che abbiano la pazienza del cuore, l'attenzione dell'orecchio, l'acutezza dell'occhio.













