Torre dell'Orso
Percorrendo la strada litoranea che da S. Cataldo conduce a Otranto, dopo aver attraversato le località di S. Foca e Roca, si apre la baia di Torre dell’Orso che con le sue acque trasparenti e i suoi colori brillanti incanta lo sguardo del visitatore.
La baia si affaccia sul mare Adriatico pochi chilometri a nord di Otranto. E’ compresa tra due falesie rocciose elevate circa 15 m s.l.m., a nord il promontorio di Roca e, a sud Punta Matarico, le quali racchiudono un ampia spiaggia delimitata ad ovest da un cordone di dune lungo ca. 800 m. Le sabbie dell’arenile, coprono la foce e parte dell’alveo di un antico solco torrentizio, denominato Canale della Brunese.L’insenatura di Torre dell’Orso oltre ad essere uno degli angoli più suggestivi del Salento, è uno dei luoghi dove insistono diverse evidenze archeologiche poco note a gran parte dei visitatori. Tra queste si annovera la grotta santuario di S. Cristoforo, scavata artificialmente nel banco di roccia lungo il lato sud della baia, nella seconda metà del IV secolo a.C. Sulle pareti di questa Grotta sono incisi graffiti ed iscrizioni greche, latine e cristiane datate tra il I a.C. e il XIII secolo d.C.. I testi di tali iscrizioni sono costituiti da dediche ed invocazioni di quanti approdavano nella baia: piloti proprietari di navi, mercanti, viaggiatori. Non si conosce con certezza quale fosse la divinità adorata nella grotta.
La grotta probabilmente a partire dal IV sec. d.C. divenne luogo di culto cristiano e dedicata a S. Cristoforo “Il traghettatore”.Oltre alla Grotta di S. Cristoforo nella baia di Torre dell’Orso, si conserva lungo l’estremità N, un villaggio rupestre scavato nel costone roccioso, visibile al di sotto della torre costiera realizzata tra il 1568 il 1569. La torre di guardia così come le altre presenti lungo la costa, venne costruita per volere del vicerè spagnolo Parafan de Ribera il quale fece realizzare in Italia meridionale torri con funzione difensiva. Disposte lungo la costa a breve distanza l’una dall’altra, e in collegamento visivo tra loro, tali strutture costituivano una sicura arma di prevenzione da eventuali attacchi e scorrerie da parte di pirati provenienti dal mare.
Concludendo, possiamo affermare che la baia di Torre dell’Orso, in antico presentava le caratteristiche di un approdo; infatti questo era posto al termine di rotte obbligatorie o preferenziali come quella mediana di attraversamento del Canale d’Otranto.













